FAQ Comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro

Il datore di lavoro a chi deve comunicare l'avvenuta assunzione?
L'assunzione di un lavoratore va inviata al Centro per l'Impiego territorialmente competente con riferimento alla sede aziendale dove viene realizzata la prestazione lavorativa.
 
Per essere assunti ci si deve iscrivere al Centro per l'Impiego?
No, a seguito dell'emanazione del decreto legislativo 297/2002, per l'assunzione dei lavoratori non è più necessaria l'iscrizione nell'elenco anagrafico dei Centri per l'Impiego, ad eccezione delle assunzioni agevolate come i disoccupati da oltre 24 mesi (legge 407/1990) ed i lavoratori in lista di mobilità (legge 223/1991).
 
I rapporti di collaborazione devono essere comunicati?
Si, la Finanziaria 2007 (legge 296/2006) impone l'obbligo di comunicazione, entro le ore 24 del giorno antecedente l'instaurazione del rapporto di lavoro, anche delle seguenti tipologie di lavoro autonomo:
  • le collaborazioni coordinate e continuative (ammissibili solo nella Pubblica Amministrazione);
  • le collaborazioni a progetto;
  • i contratti di agenzia e rappresentanza commerciale caratterizzati dal coordinamento, dalla continuità e dalla personalità della prestazione;
  • le collaborazioni occasionali, così detti mini co.co.co di cui all'articolo 61, comma 2 del decreto legislativo 276/2003;
  • i contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro;
  • le prestazioni rientranti nel settore dello spettacolo per le quali vige l'obbligo dell'iscrizione all'ENPALS.
Quali tipologie di tirocinio devono essere comunicate?
Devono essere comunicati i tirocini di formazione e di orientamento ed ogni altro tipo di esperienza lavorativa ad essi assimilata, intendendo per tali i tirocini previsti dall'articolo 18 della legge 196/1997 e dal relativo regolamento di attuazione (decreto ministeriale 142/1998) finalizzati alla promozione dell'inserimento lavorativo.
Devono, invece, essere esclusi dall'obbligo di comunicazione i tirocini promossi dalle istituzioni scolastiche e formative a favore dei propri studenti ed allievi frequentanti, regolarmente iscritti al corso di studio e di formazione nel cui ambito il tirocinio è promosso per la realizzazione di momenti di alternanza tra studio e lavoro.
 
In caso di instaurazione di un tirocinio chi deve produrre la comunicazione al Centro per l'Impiego?
I rapporti di tirocinio devono essere comunicati dall'azienda ospitante; in sua vece l'obbligo di comunicazione può essere assolto anche dal soggetto promotore, quale:
  • università;
  • scuole statali e le scuole private parificate;
  • centri di formazione e/o orientamento pubblici o convenzionati;
  • comunità terapeutiche e cooperative sociali;
  • servizi di inserimento lavorativo per disabili;
  • amministrazioni provinciali;
  • direzioni provinciali del lavoro;
  • istituzioni formative private senza fini di lucro (previa autorizzazione regionale);
  • agenzie per l'impiego.
La comunicazione obbligatoria deve essere effettuata tramite il sito COVeneto con il modulo assunzione unificato LAV.
 
Nel caso di assunzione di un lavoratore edile per l'impiego in un cantiere mobile, a quale Centro per l'Impiego devo comunicare l'assunzione?
La comunicazione deve essere effettuata presso il Centro per l'Impiego nel cui ambito territoriale è situato il comune dove è stata fissata l'apertura del cantiere stesso; eventuali successivi spostamenti del lavoratore devono essere comunicati solo se realizzino le fattispecie del trasferimento o del distacco. 
 
L'assunzione di un dipendente che inizia a lavorare di lunedì, visto che il giorno antecedente è festivo, può essere comunicata lo stesso giorno dell'entrata in servizio?
No, in quanto il termine fissato per la scadenza della comunicazione di assunzione è alle ore 24 del giorno antecedente e nulla vieta che sia resa prima di tale scadenza; inoltre, le modalità di consegna della documentazione prevedono, oltre la consegna diretta al Centro per l'Impiego, l'invio per raccomandata a/r in cui fa fede timbro postale e l'invio per fax.
Non deve essere dimostrata l'effettiva ricezione della comunicazione da parte del servizio competente bensì l'avvenuta trasmissione nei tempi previsti dalla norma e richiamati nella nota 440 del Ministero del Lavoro. Il datore di lavoro deve conservare la prova della trasmissione della comunicazione tenendo conto della modalità utilizzata (esempio riscontro invio fax avvenuto con data e ora stampata, riscontro invio e-mail, etc.).
 
In caso di assunzione di un insegnante supplente presso una scuola è possibile fare la comunicazione il giorno stesso dell'instaurazione del rapporto?
Con il decreto-legge 147 del 7 settembre 2007 convertito nella legge 176 del 25 ottobre 2007, le istituzioni scolastiche sono autorizzate a produrre le comunicazioni relative all'assunzione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro, al Centro per l'Impiego competente, entro il termine di 10 giorni dal verificarsi dell'evento.
 
In caso di assunzione di lavoratori "extra" nel settore del turismo e ristorazione, con quali modalità deve essere effettuata la comunicazione di assunzione?
In considerazione del carattere di eccezionalità ed urgenza della prestazione lavorativa per l'esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a 3 giorni nel settore del turismo e dei pubblici esercizi, la comunicazione di assunzione può essere prodotta nell'arco dei 5 giorni successivi all'instaurazione del rapporto di lavoro, senza la necessità della preliminare nota sintetica informativa (Unificato Urg) potendosi assimilare ai casi di assunzione per forza maggiore; gli adempimenti quali la registrazione a libro matricola (abrogato e sostituito dal 16 febbraio 2009 dal libro unico del lavoro) e la consegna della lettera di assunzione vanno, invece, effettuati entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di libro unico del lavoro e contestualmente all'instaurazione del medesimo rapporto per quanto concerne la consegna della dichiarazione di assunzione (interpelli del Ministero del Lavoro 18/2007 e 13698 del 25 ottobre 2007).
 
Deve essere effettuata la comunicazione obbligatoria, da parte di un ente locale, in caso di "comando" di un lavoratore?
Il comando rientra in quei fatti inerenti il rapporto di lavoro, quali il trasferimento del lavoratore o l'assegnazione temporanea presso altro datore di lavoro, sia esso pubblico che privato che, alla luce di quanto indicato nella circolare numero 1/2008 della Funzione Pubblica, ufficio personale pubbliche amministrazioni, devono essere comunicati secondo le modalità contenute nella nota circolare 8371 del 21 dicembre 2007 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Il comando, peraltro, può avvenire solo tra Amministrazioni dello Stato. Gli enti locali possono fare solo distacchi, perchè si tratta sempre di assegnazione di personale ad amministrazioni diverse da quelle di provenienza. 
 
Un docente di una scuola deve essere distaccato presso un'altra sede, si deve esigere la comunicazione obbligatoria e quale?
Secondo le indicazioni fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica con nota circolare UPPA numero 1/2008, sia il trasferimento del lavoratore che l'assegnazione temporanea ad altro datore di lavoro pubblico o privato di cui agli articoli 23 bis e 32 del decreto legislativo 165/2001, sono soggetti agli obblighi di comunicazione.
La risposta, pertanto, è affermativa.
Circa le modalità operative per l'esecuzione dell'adempimento, corretta è l'utilizzazione dell'UnificatoLav, quadro trasformazione, campo distacco, secondo le istruzioni tecniche contenute nel manuale "Comunicazioni Obbligatorie - Modelli e regole" ultima versione rilasciata dal Ministero del Lavoro in data 26 maggio 2008, pagina 15.
Per quanto concerne il settore di attività dell'ente distaccatario è necessario fare riferimento ai codici atecofin diffusi dallo stesso Ministero del Lavoro.
 
Che cosa deve fare un datore di lavoro in caso di proroga di un contratto a tempo determinato?
In caso di proroga il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione al servizio per l'impiego competente entro il termine di 5 giorni (articolo 4 bis, comma 5, del decreto legislativo 181/2000 come modificato dall'articolo 1, comma 1183 della legge 296/2006).
Dall'11 gennaio 2008 al 29 febbraio 2008 l'adempimento potrà essere assolto sia con la modalità telematica COVeneto che attraverso la forma cartacea, con l'utilizzo del nuovo modello (Unificato Lav) allegato alla circolare 8371/2007 del Ministero del Lavoro. Solo nel caso di trasmissione telematica la comunicazione ha valore di pluriefficacia nei confronti di tutti gli enti interessati.
Dal 1° marzo 2008 scatta l'obbligo della esclusiva trasmissione informatica. 
 
Il prospetto informativo dei soggetti disabili può essere inviato on-line entro il 29 febbraio 2008?
Dal sito di Veneto Lavoro sezione COVeneto.
PEGASO - Si comunica che, come stabilito dalla Delibera di Giunta Regionale numero 4508 del 29 dicembre 2004, i termini di prestazione dei prospetti informativi annuali relativi alle assunzioni dei disabili sono prorogati al 28 febbraio di ciascun anno (per l'anno in corso il 28 febbraio 2008) se tale comunicazione avviene utilizzando il sistema di comunicazione on-line. Qualora invece il datore di lavoro intenda presentare il prospetto in formato cartaceo, il termine ultimo per l'invio è il 31 gennaio 2008. Si precisa inoltre che in conseguenza della dismissione del sistema AOL per l'inoltro telematico delle comunicazioni obbligatorie, il nuovo sistema COVeneto, che l'ha sostituito, renderà disponibile dalla giornata del 6 febbraio 2008 le nuove funzionalità per la compilazione e l'invio del citato prospetto informativo.
 
Come si possono gestire le comunicazioni obbligatorie di un'azienda con più sedi, anche in regioni diverse dal Veneto e dove ci si deve registrare?
I datori di lavoro che hanno sedi ubicate in due o più regioni possono accentrare le comunicazioni presso uno dei servizi informatici scelto tra quelli ove si trova una delle sedi di lavoro. Per usufruire  di  tale  facoltà  è  necessario che il soggetto interessato fornisca comunicazione al Ministero del Lavoro compilando l'apposito modulo on-line disponibile al seguente indirizzo internet: www.lavoro.gov.it/CO/LM/Accentramento/
Il modulo di richiesta nel quale sarà specificato il servizio informatico regionale prescelto, dovrà essere inviato, unitamente alla copia del documento di identità del dichiarante, a mezzo fax, utilizzando il numero 848 800 363.
L'accentramento, come specificato nella circolare ministeriale 8371 del 21 dicembre 2007, non è consentito per le comunicazioni inerenti i rapporti di apprendistato che dovranno essere effettuate mediante il servizio informatico della regione nel cui ambito viene instaurato il rapporto speciale di lavoro.
Nel caso, invece, di più aziende rientranti in un unico gruppo imprenditoriale ma situate nella medesima regione, si ricorda la necessità che negli accordi di servizio il soggetto (legale rappresentante o il suo delegato) indicato non sia lo stesso in quanto il sistema regionale non consente la registrazione di codici fiscali identici.
 
E' possibile rettificare una comunicazione di assunzione inviata tramite COVeneto o bisogna fare una cessazione se il lavoratore in questione ha cambiato idea e non intende più essere assunto?
I sistemi informatici resi disponibili dai servizi competenti consentono la possibilità di procedere all'annullamento delle comunicazioni effettuate nei casi consentiti dalle norme vigenti.
La comunicazione di instaurazione di un rapporto di lavoro, in base alle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro con la nota numero 8371 del 21 dicembre 2007, può essere annullata entro la data prevista di inizio rapporto.
Le modalità operative per l'effettuazione dell'operazione possono essere rinvenute rispettivamente nei manuali "Modelli e Regole" e "Co Web Comunicazioni Obbligatorie Manuale Utente" resi disponibili dai siti del Ministero del Lavoro e di Veneto Lavoro.
 
Un dipendente di una società è in aspettativa sindacale dal 2005 ed ogni anno deve presentare una dichiarazione dell'azienda all'INPS per l'accredito dei contributi figurativi. Nel 2007 la nuova procedura ha richiesto (oltre alla comunicazione dell'accredito per cariche pubbliche sindacali all'INPS) anche la comunicazione all'ufficio di collocamento. Quest'anno il medesimo non ha accolto la documentazione invitando ad effettuare tale comunicazione on-line sul sito COVeneto. Nei vari moduli non si è trovato nulla di attinente. Cosa si deve fare?
L'aspettativa sindacale del lavoratore privato configura nei confronti dell'originario datore di lavoro un'ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro con accredito della contribuzione retributiva a favore del lavoratore da parte dello Stato. Durante il periodo di aspettativa sindacale, gli oneri retributivi e contributivi non sono, generalmente, a carico del datore di lavoro bensì, per quanto concerne i primi a carico del sindacato e i secondi a carico dello Stato (legge 335/1995). Il datore di lavoro originario ha, tuttavia, l'obbligo di conservare il posto di lavoro al lavoratore in aspettativa e di effettuare le comunicazioni previste agli enti assicurativi e previdenziali con indicazione della data di inizio e termine del "distacco". Per quanto riguarda le comunicazioni ai servizi per l'impiego, obbligatoriamente telematiche dal 1 marzo 2008 così come previsto dal decreto ministeriale 30 ottobre 2007, alcun adempimento comunicativo risulta vigente per la fattispecie dell'aspettativa sindacale; la circostanza risulta confermata, per il distacco sindacale nella Pubblica Amministrazione, dalla nota circolare UPPA (Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni) numero 33/2008 nella quale viene ribadito che i provvedimenti di distacco sindacale sono esclusi da qualsiasi obbligo di comunicazione. I casi di trasformazione del rapporto di lavoro soggetti all'obbligo di comunicazione risultano tassativamente elencati nella nota ministeriale numero 440 del 4 gennaio 2007.
 
E' necessario comunicare il trasferimento di sede di un lavoratore operaio (da uno stabilimento ad un altro) ed eventualmente con quale modulo?
Per trasferimento del lavoratore si intende l'assegnazione definitiva dello stesso da una sede all'altra del medesimo datore di lavoro. Tale variazione del rapporto di lavoro rientra tra gli eventi modificativi che devono essere comunicati al servizio competente entro cinque giorni dal suo verificarsi.
Per la corretta esecuzione dell'adempimento, nell'anagrafica aziendale del sistema COVeneto devono essere presenti entrambe le sedi di lavoro.
La procedura per effettuare correttamente la comunicazione del trasferimento, descritta nel manuale ministeriale "Comunicazioni obbligatorie - Modelli e regole", può essere così sintetizzata:
  • Utilizzo del modello UnificatoLav - Quadro Trasformazione;
  • Utilizzo del campo/opzione "Trasferimento lavoratore";
  • L'adempimento deve essere eseguito da parte della sede produttiva che acquisisce il lavoratore;
  • Devono essere inseriti i dati relativi al comune e all'indirizzo della sede di lavoro da cui proviene il lavoratore.
Un'azienda deve comunicare il termine del distacco di un dipendente che è stato distaccato nel 2007 presso una consociata straniera. In COVeneto che causale di trasformazione si deve usare? Sempre distacco anche se la persona deve rientrare? Inoltre il sistema permette di creare la sede della società distaccataria che è in Francia?
La comunicazione relativa al termine del distacco del lavoratore deve essere così gestita:
  • la comunicazione deve essere eseguita solo nel caso in cui la data di conclusione del distacco non coincida con quella originariamente indicata;
  • nei casi di proroga e cessazione anticipata del distacco il datore di lavoro deve re-inoltrare l'intera comunicazione di distacco (Verbale Tavolo Tecnico SIL del 19 marzo 2008);
  • nel caso di distacco di lavoratori presso Stati esteri, la comunicazione non è dovuta in quanto la possibilità non è prevista all'interno del sistema COVeneto (è in fase di avvio l'implementazione del sistema che dovrebbe, entro tempi ragionevoli, consentire l'esecuzione anche dell'adempimento in argomento).
La comunicazione all'INAIL dell'infortunio inferiore a 3 giorni, nel campo agricolo, deve essere comunicato?
L'obbligo di denunciare l'infortunio sul lavoro all'INAIL e all'Autorità locale di pubblica sicurezza scatta solo nei casi in cui il certificato medico prescriva una prognosi superiore a 3 giorni.
Nessuna comunicazione va effettuata per convalescenze di durata inferiore.
L'adempimento interessa tutti i datori di lavoro iscritti all'assicurazione INAIL tra cui, certamente, anche i datori di lavoro del settore agricolo sia in relazione ai lavoratori a tempo indeterminato che a tempo determinato (vedasi interpello ministeriale numero 35/2007).
Si segnala che il previsto nuovo obbligo concernente la comunicazione, a fini statistici, anche degli infortuni comportanti un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento, che avrebbe dovuto entrare in vigore dal giorno 16 maggio 2009, è stato sospeso dal Ministero del Lavoro (circolare numero 17/2009).
 
Se un dipendente passa in un'altra azienda con la cessione del contratto (non con cessione di ramo d'azienda, ma si parla solo di cessione di contratto), la nuova azienda che accoglie i dipendenti "ceduti" può fare il modello vardatori ed è necessario che la vecchia azienda faccia cessazione e la nuova assunzione? Nel caso si possa procedere col vardatori, la vecchia azienda che cede i dipendenti deve fare la cessazione degli stessi?
L'evento cessione di contratto è oggetto di comunicazione attraverso il modello Unificato VARDatori; compete al cessionario inviare la comunicazione che riguarderà i lavoratori per i quali, per effetto della cessione, hanno acquisito la titolarità dei rapporti di lavoro. Nessun onere incombe sul datore di lavoro cedente, salvo che prima del trasferimento non abbia proceduto al licenziamento dei lavoratori o si siano verificate delle dimissioni, nel qual caso dovrà provvedere a darne comunicazione, mediante il modulo Unificato Lav, entro cinque giorni dall'evento.
 
Un rapporto di collaborazione con prestazione occasionale con iscrizione all'inps per reddito superiore ai 5000 euro, rientra negli obblighi di comunicazione?
Dalla descrizione fornita si intende che il rapporto in argomento sia da ricondursi nell'alveo delle prestazioni occasionali di lavoro autonomo disciplinate dall'articolo 2222 del codice civile i cui compensi hanno natura di reddito da lavoro autonomo erogati dal committente che applicherà agli stessi la ritenuta d'acconto del 20%.
In caso di compensi superiori ai 5 mila euro scatta, per predetti rapporti, l'obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps ma non l'obbligo comunicativo nei confronti del centro per l'impiego né quello di registrazione nel libro unico del lavoro.
Altra cosa sono i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa minimali (cosiddetti mini co. co co.) di cui all'articolo 61, comma 2, del decreto legislativo 276/2003 che si caratterizzano per la loro durata non superiore a 30 giorni nell'anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro per i quali, pur non essendo necessaria l'individuazione di uno specifico progetto, si manifestano gli elementi della personalità della prestazione e del coordinamento con il committente e, pertanto, risultano assoggettati agli obblighi di comunicazione al centro per l'impiego e di iscrizione nel libro unico del lavoro.
Evidente che se presenti i requisiti del coordinamento con l'organizzazione del committente, non rinvenibile nella prestazione occasionale resa dal lavoratore autonomo, e del compenso superiore ai 5 mila euro, il rapporto collaborativo è da considerarsi non più minimale ma rientrante, a pieno titolo, nei rapporti di collaborazione a progetto.
 
Quali adempimenti il datore di lavoro deve porre in essere all'atto dell'assunzione di lavoratori a domicilio?
L'articolo 39, comma 9, della legge 133/2008 ha abrogato l'obbligo per il datore di lavoro che intenda svolgere attività lavorativa a domicilio di iscrizione nell'apposito registro dei committenti nonchè del libretto personale di controllo.
Le informazioni sull'impiego di lavoratori a domicilio devono essere, invece, riportate nel libro unico del lavoro relativamente ai dati anagrafici del lavoratore, alle date e ore di consegna del lavoro al dipendente, alle date e alle ore di riconsegna del lavoro al datore di lavoro, alla descrizione del lavoro eseguito, alla specificazione della quantità e della qualità del lavoro svolto.
L'assunzione del lavoratore a domicilio deve essere comunicata almeno entro le ore 24 del giorno precedente con le stesse modalità previste per la generalità dei rapporti di lavoro.
 
Un imprenditore artigiano, temporaneamente impossibilitato all'espletamento della propria attivita' lavorativa, può avvalersi, ai sensi dell'art. 21,  comma 6 ter, del decreto legge 269/2003 convertito nella legge 326/2003,  di collaborazioni occasionali di parenti entro il 3'grado senza corresponsione di compensi,  per un periodo complessivo nel corso dell'anno non superiore a 90 giorni. La normativa prevede l'obbligo di iscrizione all'Inail del soggetto collaboratore; oltre a questo adempimento obbligatorio ne sono previsti altri?
L'eserczio di attività lavorativa ai sensi dell'articolo 21, comma 6 ter, del decreto legge 269/2003 convertito nella legge 326/2003 si considera prestato a titolo di obbligazione morale e di aiuto e per tal motivo senza corresponsione di compensi.
Come indicato nelle note del ministero del lavoro rispettivamente del 4 gennaio e 14 febbraio 2007, lo svolgimento di attività lavorativa da parte di parenti entro il 3° grado, per un periodo non superiore ai 90 giorni nel corso dell'anno, a favore dell'imprenditore artigiano temporaneamente impossibilitato all'espletamento dell'ordinaria attività, non è soggetta all'obbligo di comunicazione al centro per l'impiego.
Risulta certamente escluso ogni obbligo di registrazione sul libro unico del lavoro mentre si conferma la necessità dell'iscrizione all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Ultimo aggiornamento: 25/01/2011


Ricerca avanzata
Vota le informazioni
della pagina
Vota il servizio


Logo attestante il superamento, ai sensi legge n. 4 del 2004, della verifica tecnica di accessibilità Valid XHTML 1.0 Strict CSS Valido !
Informazioni sul sito | Privacy | Note legali | Dati monitoraggio